Partecipazione al III Memorial Umberto Sala, motocavalcata organizzata nella zona di Pellegrino Parmense. Un giro sulla carta da circa 100 km con varianti, strutturato su due anelli distinti, ma con diversi tratti in comune.

Avvicinamento e preparazione

Per gestire al meglio la giornata siamo saliti già il giorno prima: circa 75 km di trasferimento su asfalto fino alla zona della partenza. Moto caricata direttamente dall’auto la sera, poi cena e notte in zona, a pochi chilometri dal ritrovo.

La mattina arrivo alle iscrizioni al Ristorante Lago Bleu con circa il 90% di batteria, quindi già al limite per affrontare un primo anello completo senza appoggi.


Pianificazione ricariche: come è stato costruito il giro

Qui sta il punto chiave di tutta la giornata.

Il percorso ufficiale prevede:

  • primo anello (blu) più lungo

  • secondo anello (rosso) più corto

  • passaggio intermedio da un paese con bar e distributore (Bore)

  • ristoro e ritorno finale al Lago Bleu

L’idea iniziale era semplice: sfruttare proprio quel passaggio a Bore per una ricarica intermedia.

👉 E infatti è andata esattamente così.


Primo anello: partenza e gestione energia

Partenza dal Lago Bleu insieme agli altri. Il percorso entra subito nel vivo, ma resta abbastanza scorrevole nella prima parte.

Dopo circa 40-50 km si arriva in zona Bore, punto strategico:

  • bar

  • benzinaio

  • spazio per fermarsi

Qui arrivo con circa 20% di batteria, quindi praticamente al limite.

Nel frattempo mia moglie era già lì con la macchina (V2L), collego e durante la sosta:

  • pausa di 20–30 minuti

  • ricarica fino a circa 80%

È il classico scenario reale dell’elettrico: non una ricarica “completa”, ma sufficiente per arrivare al punto successivo.


Ristoro: seconda ricarica strategica

Riparto pensando che il ristoro sia lontano, invece è più vicino del previsto.

Arrivati al ristoro:

  • parcheggio vicino

  • macchina già posizionata

  • seconda ricarica immediata

Qui si fa il vero salto:

👉 si riparte con circa 95%

Questo è il momento chiave che rende possibile completare il giro senza problemi.


Secondo anello: più corto ma più continuo

Il secondo anello (rosso) è più corto, circa 40–50 km, e in buona parte condivide alcuni tratti con il primo.

Questo si sente:

  • si rifanno alcuni pezzi

  • ma sono proprio i più belli e scorrevoli

  • ritmo più continuo

A livello di consumo è più gestibile, anche grazie alla ricarica fatta poco prima.


Rientro e fine giro

Ritorno finale sempre al Lago Bleu per il pranzo, dove nel frattempo si completa un’altra ricarica mentre si mangia.

Si chiude la motocavalcata con circa 30% residuo, quindi perfettamente in controllo.


Il ritorno (e la realtà dell’elettrico)

Il giorno però non finisce lì.

Rientro verso casa sotto la pioggia, con:

  • moto sporca

  • ritmo più alto

  • consumi maggiori

Risultato:

👉 necessaria un’ultima ricarica veloce di circa 15 minuti prima di arrivare.


Com’è stata la motocavalcata

Organizzazione molto valida:

  • percorso ben segnato (blu + rosso)

  • poche difficoltà obbligatorie

  • varianti hard separate

  • tanti tratti guidati e divertenti

La struttura a due anelli funziona bene, anche perché permette di gestire la giornata senza stress.


Considerazioni sull’elettrico

Unica moto elettrica presente, non per limiti di prestazioni ma per la gestione.

Con un minimo di organizzazione però:

  • due ricariche brevi ben piazzate

  • supporto auto con V2L

  • tempi morti sfruttati bene

👉 il giro è assolutamente fattibile

Anzi, in alcune situazioni (manovre, inversioni, passaggi stretti) la moto ha anche qualche vantaggio, soprattutto grazie alla retromarcia che qui è stata usata più volte.


Numeri finali

  • circa 120 km di off-road

  • circa 150 km di trasferimenti su asfalto

  • più ricariche distribuite durante la giornata

 

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